Reggina Calcio: tra rinascita, risultati e ambizioni future
La stagione 2024‑25 ha segnato un nuovo capitolo nella storia della Reggina. Dopo la ripartenza dalla Serie D a seguito dell’esclusione dai professionisti, il club ha compiuto un percorso solido e identitario, culminato con un secondo posto nel Girone I e la vittoria nei play-off, pur senza ottenere la promozione in Serie C.
Uno dei momenti simbolici della rinascita è stato il ritorno del marchio storico. Il 29 maggio 2024 la società si è aggiudicata all’asta giudiziale il logo e la denominazione “Reggina 1914”, sancendo ufficialmente il cambio di nome in “A.S. Reggina 1914” a partire dal luglio successivo. Un passaggio fortemente voluto dalla nuova dirigenza per ristabilire la continuità con la gloriosa tradizione amaranto.
In panchina, la stagione ha visto un primo cambio importante. Rosario Pergolizzi era stato nominato allenatore a giugno, ma ha dovuto interrompere l’incarico a novembre per motivi familiari. Al suo posto è tornato Bruno Trocini, che ha saputo restituire equilibrio e risultati, consolidando il secondo posto in classifica dietro il Siracusa.
Il calciomercato ha portato rinforzi di esperienza come Antonino Ragusa, Bruno Barranco, Jacopo Dall’Oglio e Mohamed Laaribi. Ma il club ha guardato anche al futuro, puntando su giovani come Antonio Palumbo, centrocampista classe 2005 cresciuto nel settore giovanile amaranto e rientrato dopo le esperienze a Pescara e Vibonese.
Nonostante l’ottima stagione, la promozione in Serie C non è arrivata: la vittoria nei play-off non ha avuto valore effettivo, in assenza di slot disponibili tra i professionisti. Resta però la consapevolezza di avere gettato basi solide. La tifoseria – tra le più calorose del Sud Italia – ha risposto con entusiasmo durante tutta la stagione, riempiendo il Granillo anche in Serie D.
Ora l’obiettivo è uno solo: riportare Reggio Calabria dove merita, tra i professionisti, attraverso una programmazione seria e continuità tecnica.